Novità e anteprime dal Salone del Libro 2015

Riprende il tema attorno al quale ruoterà nei prossimi mesi Expo e lo rilancia per svilupparlo lungo diverse direttrici il 28mo Salone del Libro di Torino, che dal 14 al 18 maggio al Lingotto esplora le Meraviglie d’Italia. Non solo luoghi da visitare, tesori d’arte, musei, piazze, strade da percorrere, parte integrante di una memoria storica polverizzata negli slogan semplici e veloci da memorizzare quanto da dimenticare, ma anche industrie culturali –dal cinema alla moda al design all’artigianato-, tecnologia, creatività e l’immagine che ne proiettiamo all’esterno.

Cinque giorni intensissimi nei quali le meraviglie del passato si incontrano con quelle del presente e un futuro alle porte, e incontrano quelle altrui, in una edizione che omaggia la Germania e i rapporti tra due galassie culturali che si sono contaminate e vivificate nel tempo reciprocamente.

Come al solito, il Salone è una kermesse che non concede spazio per riprende fiato, avvolgendo il pubblico con uno stuolo diFranco Cardini eventi tra i quali è difficile destreggiarsi. Qui c’è una mappa essenziale per non perdere la rotta tra temi e progetti protagonisti di SalTo15. Mancano i singoli autori, italiani e stranieri, che sono davvero tanti, ma che ognuno potrà trovare nel Programma del Festival.

Primo tema, gli obblighi del giornalismo di fronte alla crescita esponenziale della propaganda della violenza e del terrore, meticolosamente perfezionata dall’Isis, come spiegheranno Fouad K. Allam, Jordan Foresi, Maurizio Molinari, Domenico Quirico, mentre Monica Maggioni ne discuterà con Franco Cardini.

Di mafie e del loro potere sempre più pervasivo e tentacolare parleranno Lirio Abate, Marco Lillo, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.

I 70 anni dalla Resistenza verranno ricordati da Aldo Cazzullo, Mario Calabresi e dal Centro Gobetti, che presenta gli scritti di Norberto Bobbio su questa stagione irripetibile della storia contemporanea.

Mai come in questa epoca di disancoraggi e sradicamenti c’è bisogno di (ri)tracciare i confini di un discorso collettivo che parta da parole come felicità, silenzio, pensiero critico. Così Armando Massarenti mette a punto con Luciano Canfora le «istruzioni per rendersi felici» seguendo la strada tracciata dalla filosofia classica, Bice Mortara Garavelli propone gli inattesi significati rivelati dal silenzio in una società sommersa dai rumori, e Alfonso Berardinelli e Goffredo Fofi si chiedono come riportare a galla il  pensiero critico, di questi tempi sempre meno frequentato.

Al Salone Zygmunt Bauman ed Ezio Mauro si interrogano sulla replicabilità di consolidati modelli politici nel tempo della democrazia 3.0, mentre il deludente scenario dalla nostra politica sarà affidato all’analisi graffiante di zygmunt baumanMarco Travaglio, Enrico Letta e di Michela Marzano. Antigone, Pilato e il Grande Inquisitore faranno da filo conduttore, invece, alla lectio magistralis di Gustavo Zagrebelsky su Le maschere del potere.

Il 2015 è l’anno di importanti anniversari letterari. Si va dai 750 anni della nascita di Dante Alighieri, ricordato a SalTo15 con reading, letture guidate per le scuole, romanzi, al 500mo dalla scomparsa di uno dei rappresentante più significativi del genio italico, Aldo Manuzio, inventore del libro come lo conosciamo oggi e del lavoro editoriale, al 40mo anniversario dalla morte di Pier Paolo Pasolini, commemorato da un dibattito e dalla lettura di Ragazzi di vita, affidata a uno dei nostri attori più sensibili e attenti, Fabrizio Gifuni.

Il 2015 offre pure l’occasione per festeggiare alcune case editrici, Feltrinelli, Jaca Book, Fanucci, Sellerio, che hanno segnato tappe significative nel cammino dell’editoria italiana.

Per consentire al pubblico di conoscere cosa significhi realizzare libri con la passione e il mestiere dell’artigiano, seguendo un progetto preciso più che le sirene del mercato, in due parole cos’è l’editoria indipendente, come opera, e quali sono i professionisti che lavorano su e intorno al libro torna Officina – L’Editoria di Progetto, curata da Giuseppe Culicchia, con la consueta attenzione verso i Mestieri del Libro, verso testi non più in circolazione (Abbecedario) e le Voci Indipendenti degli autori pubblicati in questo prezioso spazio di bibliodiversità, da proteggere a qualsiasi costo.

Altro gradito ritorno è il Bookstock Village, destinato ufficialmente al pubblico da 0 a 20 anni ma in realtà aperto a recalcatitutti, all’insegna della parola d’ordine: prendere posizione. I fronti sui quali si è chiamati a prendere posizione sono diversi. La scuola innanzitutto. Se ne parla in un ciclo d’incontri, La Scuola Maestra, con Marco Rossi Doria, Luigi Ciotti, Massimo Recalcati, Paolo Giordano e Domenico Starnone, e nell’iniziativa La buona lettura: una petizione popolare a livello nazionale, lanciata on line su iniziativa di Torino Rete Libri (la rete delle biblioteche scolastiche della città di Torino), per chiedere al Governo di inserire la lettura nelle classi e le biblioteche scolastiche al centro della riforma della scuola attualmente in discussione.

Nel Mundialibro, invece, scrittori e giovani lettori costruiscono una inedita alleanza per rileggere, e restituire vita, a libri che la tradizione e i programmi scolastici hanno ridotto a oggetti mitologici. A sfidarsi per conquistare il titolo, Il Barone rampante di Calvino (Margherita Oggero) contro Libera Nos a Malo di Meneghello (con Alessandro Perissinotto) e A ciascuno il suo di Sciascia (con Daniele Zito) contro Le mosche del capitale di Paolo Volponi, allenato dal critico Federico Faloppa. Tra gli eventi messi in campo dal Bookstock un ciclo di incontri con tre grandi autori europei, Maylis De Kerangal (Riparare i viventi), Ingo Schulze, fra i maggiori narratori della Germania, e Katja Petrowskaja, e un doppio focus riservato alla Shoah e alla Grande Guerra, in occasione del centenario dall’entrata nel conflitto dell’Italia.

E a SalTo15 non poteva mancare il nuovo indiscusso protagonista del mercato editoriale, il fumetto che, insieme alla graphic novel, verrà esplorato in lungo e in largo nella sezione Crossover insieme a Walter Siti, Richard McGuire, Zerocalcare, Tuono Pettinato, Silvia Rocchi, Giacomo Bevilacqua, né, naturalmente, gli appuntamenti con il cibo e l’ enogastronomia di CookBook.

DanteIl pubblico ritroverà pure Book to the future, vetrina di 10 interessanti startup editoriali, tutte italiane tranne una, selezionate attraverso un bando internazionale. A vincere il contest quest’anno sono Twitteratura, ovvero come riscrivere opere letterarie con l’aiuto di Twitter, Kaninchen-Haus, esperimento pionieristico di storytelling interattivo che abbraccia letteratura, arti visive, architettura, new media e cinema, Upspringer International Llc, (Miami ,Usa), prima piattaforma internazionale di crowdfunding dedicata al mondo della letteratura, Cityteller, piattaforma social dedicata alla condivisione e alla geolocalizzazione dei luoghi letterari, Marshmallow Games, mix di gioco e racconto per imparare divertendosi, Star Rock, creatrice di Redooc.com, prima piattaforma web in Italia per studiare, ripassare ed esercitarsi su tutta la matematica dei licei e degli istituti superiori, Crabtoon, che propone contenuti multimediali interattivi per l’infanzia, Intertwine, storytelling collaborativo tra un utente che scrive e struttura la trama di un progetto in capitoli, cui la community può aggiungere il proprio contributo (testo, immagini e video), con pubblicazione finale, Tribook, sito che permette alle librerie indipendenti di Milano di offrire ai lettori servizi online, dalla possibilità di consultare da casa il catalogo integrato alla consegna a domicilio dei libri scelti, Seejay, pizerocalcareattaforma sulla quale si può raccogliere, organizzare e pubblicare immagini, video, audio, testi e tweet dai social network per costruire storie collettive.

E poiché cavallo vincente non si cambia, il Salone ospita ancora una volta il progetto Adotta uno scrittore, progetto che porta gli scrittori nelle scuole del Piemonte per parlare di libri, scrittura, forme di narrazione fuori dai programmi scolastici, che quest’anno è entrato pure nelle carceri.

Al Lingotto ci sarà, infine, Lingua madre, il concorso che ospita le voci di donne provenienti da diversi paesi e le loro storie, che in 10 anni ha sviluppato idee e attività in tutto lo Stivale.

 

 

 

 

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29. aprile 2015 by Anna Puleo
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