Forever Hamlet

To be or not to be… Se vuoi parlare di Shakepspeare a qualunque latitudine basta recitare queste sei parole e puoi stare sicura che ti comprendono tutti. Devono averla pensata così anche al Globe Theatre, il teatro del Bardo rinato a nuova vita nel 1997, dove hanno messo in pratica

l’universalità del genio di Stratford e detto fatto, hanno messo su una tournée che due anni a questa parte ha portato Amleto in 184 Paesi, dall’Albania allo Zimbabwe, percorrendo oltre 300mila km in tutti i continenti.

globe to globe liberia10_1280Il 23 aprile, nell’anniversario della morte del Bardo, il gruppo di attori, produttori e tecnici di Globe to Globe tornerà in patria passando dall’Italia (il 16 aprile a Trieste) dopo aver raccontato dolori, tormenti, ossessioni del principe di Danimarca, intrighi di corte, amore e morte.

Un cast eterogeneo di dodici attori provenienti da diversi paesi si alternano sotto la guida di Dominique Dromgoole nell’interpretazione dei personaggi su un palco di legno messo su nelle piazze, tra le tende del campo profughi di Zaatari, in una cattedrale dello Yucatan o a Ramallah o ancora nella giungla di Calais (qui il loro diario ) in un allestimento di rara semplicità ed efficacia che vuole parlare a tutti, e ci riesce.

Qualcuno lo ha definito il primo giro del mondo nella storia del teatro. E lo scopo è proprio quello di dimostrare che il teatro di Shakespeare, e Amleto soprattutto, può parlare a chiunque senza confini e continua a rivolgersi a noi con la stessa intensità di quando venne rappresentato, a Londra, quattro secoli fa. Nessuno come lui ha saputo raccontare con un linguaggio nuovo e comprensibile a tutti i nostri vizi, le gioie e dolori, le mille facce della natura umana, la precarietà dell’esistenza, la violenza accecata dalla rabbia, fiamma sempre viva tra le braci e pronta a divampare in tutta la sua potenza.

Tutti abbiamo un momento ‘essere o non essere’ o un momento ‘che capolavoro è l’uomo’ che amleto globe to globeti succeda a 75 anni su una spiaggia o a 17 nella tua stanza” dice Neem Hayat, che ha diviso il ruolo di Amleto con Ladi Emeruwa in questi due anni.

Fuori dal to be or not to be, sono tutti i cinque atti dell’Amleto a illuminare la nostra realtà, a interagire con la quotidianità, a svelarne i possibili cortocircuiti. “Il tempo è fuori di sesto. O quale dannata sorte essere nato per riconnetterlo” lamenta il giovane protagonista, che parla ieri come oggi di una Terra nel caos, un universo a rovescio, desacralizzato, dove il mondo dei morti entra prepotentemente in quello dei vivi per rivendicare il suo tributo di sangue; dove i giovani rifiutano l’amore, la bellezza, la stessa vita, se per averli è necessario essere infedeli a se stessi; dove la cesura tra le generazioni condanna i figli a vivere in una landa desolata, in una solitudine spesso senza scampo; dove il teatro ha il magico potere di oltrepassare il confine con il reale per rispecchiare il vero volto delle cose.

Che effetto fa parlare di vendetta in Ruanda o in una Jugoslavia dove ancora brucia il ricordoglobe to globe australia2 del genocidio? O di fedeltà alla legge del padre a un giovane palestinese che non vuole più essere vittima della storia del suo popolo? E il sangue che gronda dalle possenti mura del castello di Elsinore non trova forse eco nel cuore dei messicani in un paese devastato da stragi e violenze di ogni genere?

Nell’anno shakespeariano Amleto approda nelle strade dei sette continenti con gli attori del Globe così come a Gerusalemme nello spettacolo di Gabriele Vacis e Marco Paolini, a Napoli per confrontarsi con Antonio Petito, grazie ai giovani attori di Punta Corsara, e dal 1 aprile anche sul web grazie a TwLetteratura,  che vuole, insieme a studenti e lettori di ogni età, rileggere, riscrivere, citare, commentare, tradurre la tragedia in 140 caratteri.

Basteranno? Temo di no…

There are more things in heaven and earth , Horatio, Than are dreamt of in your philosophy…

(Le immagini sono tratte dallo spettacolo itinerante Hamlet Globe To Globe)

 

 

 

 

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30. marzo 2016 by Anna Puleo
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