Bologna Children’s Book Fair, la galassia dell’editoria per ragazzi

Ogni tanto vado in pellegrinaggio alla piccola libreria nella mia stanza da bambina. Scorro i titoli: Biancaneve, una magnifica Cenerentola pop-up che i miei cercavano (inutilmente) di preservare sull’ultimo scaffale, le fiabe di Capuana, passando per i miti nordici -riletti e interpretati da me e mia sorella, con la quale ci eravamo divise equamente tutti i personaggi-, a Dickens, ai romanzi di Astrid Lindgren (ai miei genitori piacevano i titoli e le copertine e non sapevano, ingenui, quali armi stavano mettendoci in mano con quelle storie di bambine avventurose e ribelli), magnificamente tradotti da Donatella Ziliotto, e altrettanto magnificamente illustrati, alle filastrocche di Rodari, a Ventimila leghe sotto i mari di Verne con le litografie dell’epoca.

bologna 2017 7C’è anche un coloratissimo Riccardin dal Ciuffo d’antan, riportato ora in auge da Amélie Nothomb, che dopo Barbablù ha deciso di riscrivere la storia di Riccardino, cui le fate hanno elargito in copia spirito e intelligenza quanto (più che) avare quando si è trattato di mettere mano alla bellezza, e di Altea, bella e sciocchina, che finirà tuttavia per amare quel ragazzo deforme e bruttino. Non ero affezionata a bambole e principesse ma alle storie, e così non ci volle molto a fare la conoscenza di altri mondi, complici splendidi libri fotografici, biografie, testi scientifici. Nei quali entravano anche il linguaggio delle immagini, del teatro e della musica, in cui quei racconti venivano trasposti, sgattaiolando dalle pagine dei libri.

Secondo gli ultimi dati in Italia l’editoria per ragazzi assorbe oltre 270 autori, più di 180 case editrici e almeno 570 librerie di settore indipendenti. Numeri non trascurabili per una fetta importante dell’editoria del Bel Paese. Certo, fa specie che si continui ancora a parlare di editoria per l’infanzia e ragazzi, quasi fosse un’area protetta. In realtà il settore in questione, un tempo considerato la Cenerentola dell’industria editoriale, oggi è un traino per l’intero comparto. La loro collocazione stabile nelle classifiche dei libri più letti, rende, anche, difficile pensare che personaggi come Pippi Calzelunghe o Il piccolo principe –tanto per fare qualche esempio- siano destinati solo ai più piccoli.

bologna children 3In questi giorni Bologna ospita, come fa da 54 anni a questa parte, gli addetti ai lavori del settore alla Bologna Children’s Book Fair, la Fiera internazionale dove si incontrano editori, autori, illustratori, traduttori, bibliotecari, insegnanti, licensor, si illustrano le ultime novità, si scambiano diritti. In poche parole, si fa il punto su un universo, quello del libro per ragazzi, che è da sempre uno degli oggetti più complessi da progettare e realizzare.

Fino al 2007 si importava un numero di titoli per ragazzi superiore a quelli venduti. Dal 2014 la situazione si è capovolta e la vendita dei diritti (almeno un titolo su 10 si rivela appetibile per il mercato estero) fortunatamente ha sorpassato gli acquisti. Primo focus quindi sulla traduzione, mondo pressoché sconosciuto ai lettori, che spesso dimenticano come il traduttore sia artefice almeno al 50% del successo di qualsiasi libro. A loro sono dedicati seminari e laboratori, un convegno sulla traduzione di Tolkien, un concorso, non a caso intitolato In altre parole.

L’altro pezzo forte della Fiera, che ha come ospite d’onore in questa edizione la Catalogna, è naturalmente l’illustrazione, altro bologna 2017punto focale nella letteratura di genere, un universo in cui è facile perdersi, ma affollato da talentuosi professionisti. Ai più giovani la Fiera offre un buon trampolino di lancio con una Mostra, che apre la finestra sulle nuove tendenze mondiali, oltre a un concorso internazionale con un cospicuo premio in denaro, borse di studio, innumerevoli occasioni di incontro e aggiornamento, workshop, masterclass e Portfolio Review. Per alcuni ci sarà anche la possibilità di firmare la campagna di comunicazione per l’edizione 2018 (questa volta il prescelto è stato Daniele Castellano, che ha interpretato in modo originalissimo l’artwork della kermesse).

Protagonista dell’edizione 2017 della Children’s Book Fair è l’illustratrice Rotraut Susanne Berner, vincitrice del prestigioso Hans Christian Andersen Award 2016, che ha realizzato la copertina dell’Illustrators Annual 2017, il catalogo che accompagna la Mostra degli Illustratori, e che sarà presente in Fiera con una mostra personale intitolata IllustrEATing . Illustratrice di decine di libri e albi illustrati, fondatrice e curatrice della Fondazione tedesca per l’illustrazione, la Berner sarà presente martedì 4 alla Fiera.bologna 2017 6

A sottolineare il tradizionale e oggi sempre più importante legame tra narrativa under 18 e arte c’è anche un premio speciale, che quest’anno è andato a Isabelle Arsenault, illustratrice di Cloth Lullaby: The Woven Life of Louise Bourgeois, testo di Amy Novesky, dedicato all’artista Louise Bourgeois.

In un panorama editoriale cristallizzato dai diktat del marketing e dalla tendenza a replicare i format vincenti, spicca, infine, la notizia che Malko y Papà di Gustavo Rosemffet, in arte Gusti, vincitore del premio Bologna ragazzi Award for Disability 2016, che racconta con sguardo dolcissimo e semiserio storie e immagini del rapporto tra genitori e bambini disabili, verrà pubblicato anche in Italia da Rizzoli.

(Nelle immagini, la Fiera interpretata dalle illustrazioni di Daniele Castellano)

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04. aprile 2017 by Anna Puleo
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